Concerto Fuzz – Pesaro – 08-05-’10

Devo trovare il modo di farmi venire un’idea, perché scrivere il Diario di Bordo di un concerto durato quattro canzoni, fatto in una serata dedicata ai Cure, (che ci ha visto per l’occasione portare on stage la cover funkeggiante di “Lullaby”) su un palco dove il minimalismo l’ha fatta da padrone (io praticamente senza amplificatore, avendo un Laney da 2 watt, e Mario che per la prima volta in sette anni ha sostanzialmente suonato senza effetti, non essendoci motivo di usarli), è abbastanza difficile. Quale splendida occasione quindi può essere questa per parlare di quanto sia buona una piadina sfogliata (e non me ne vogliano i puristi della piada) mangiata in riva al mare?

Ecco, si, potrei scrivere solo della piadina, ma forse non vi interesserebbe, allora spendo anche due parole sul live: breve ed estremamente matto: Sid cantando infila la testa sotto le mie gambe, ed insieme mimiamo un amplesso animalesco, il mio Laney era praticamente un auto-distorsore analogico, io e Mario ci siamo divertiti a fare i cretini metalloni sul palco, Luca era vestito come un tavolo dell’American Graffiti.

Tutto sommato, a volte, la serata è divertente di suo, anche se a livello musicale non succede nulla di indimenticabile, quindi la serata di sabato al Fuzz di Pesaro è stata solamente una serata divertente passata tra un gruppo di musicisti/amici e rispettive morose, a parlare di tutto e di niente, con la parentesi di un concertino niente male che non ha cambiato la vita a nessuno. Ed io candidamente aggiungo: scusate se è poco!



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